martedì 14 agosto 2012

Sheepdog for dummies: cos'è lo sheepdog

Prima cosa da sapere per chi si avvicina a questa "disciplina" (trovo riduttivo chiamarla così ma accontentiamoci) è di cosa si tratta effettivamente e perchè in Italia e nel mondo ci sono dei pazzi che ogni domenica vanno ad allenare il cane o fare gare con le pecore.
Galles (i puntini bianchi che si intravedono sono pecore)

Immaginate delle immense distese di verde, più o meno rocciose, più o meno in pendenza, ma immense, cioè dove lo sguardo non riesce ad incontrare altro che spazi aperti, bene questo è quello che le pecore britanniche hanno a disposizione e dunque sono i luoghi in cui il border collie e il suo lavoro sono nati. Ora penso che tutti abbiate visto almeno una volta un video di una gara di sheepdog, se non sapete di cosa si tratta vi metto un video molto esplicativo direi che anche i bambini possono comprendere (unica pecca manca il border, è sostituito da un famoso maialino ma il succo è lo stesso):

Ecco ora che ne avete un'idea più chiara sappiate che una gara col lavoro vero c'entra come un pulcino con la gallina, sono la stessa creatura ma lo sheepdog è una parte  del lavoro, il frutto di quello che un cane da fattoria normalmente dovrebbe fare. Sono nate così le gare,quando i pastori hanno iniziato a scommettere su chi avesse il cane più bravo e hanno preparato dei percorsi che simulavano il lavoro di fattoria. Diciamo che però viste in quest'ottica le gare sono una cosa successiva al lavoro quotidiano, una conseguenza direi. In realtà si è sviluppata una vera e propria disciplina cinofila che prevede degli allenamenti volti esclusivamente alle gare.
Quindi tutti coloro che amano vedere il border lavorare col gregge ma per ovvie ragioni non sono pastori e non hanno 1000 pecore da accudire, spostare, dividere, si recano regolarmente da un istruttore a far pratica per poi magari arrivare a gareggiare. Di lavoro VERO effettivamente ce n'è solo una parte, nel senso che  il cane sicuramente lavora ma un conto è una volta a settimana, un conto tutti i santi giorni facendo lavori più disparati: recuperare le pecore che hanno sconfinato, tirarle fuori dai recinti, rimetterle dentro, separarne alcune, stare semplicemente tranquilli mentre il pastore fa le sue mansioni, insomma cose che quando si va a fare lezione di sheepdog in genere sono già bell'è fatte dall'istruttore coi suoi cani. Resta il fatto che comunque si tratta del modo migliore per tirare fuori l'anima del border collie e fargli fare ciò per cui è nato, l'alternativa è mandare all'aria il lavoro d'ufficio e darsi alla pastorizia!
Rose

Quindi in sostanza lo sheepdog che era nato per la "sboronaggine" dei pastori britannici ora è una disciplina a sè, molti cani di fattoria non fanno mai gare e molti cani che fanno gare non lavorano mai in fattoria.
Anche perchè le caratteristiche necessarie per l'una o per l'altra cosa non sempre combaciano. Ad esempio un cane che risponde molto bene a tutti i comandi può essere favoloso in gara ma nel lavoro quotidiano trovandosi di fronte a qualche difficoltà potrebbe non saper risolvere la situazione da solo, senza il supporto del pastore. Oppure cani che in fattoria muovono qualunque tipo di pecore (non sono tutte uguali badate bene), sono dei fidatissimi compagni di lavoro, sbrigano tutto da soli, in gara potrebbero non essere così performanti o brillanti oppure potrebbero fare qualcosa che fa perdere punti ma che nel quotidiano non causerebbe nessun problema.
Insomma le gare di sheepdog (per usare il termine inglese sheepdog trials) sono decisamente molto belle, molto complesse e rappresentano la punta dell'iceberg che è il lavoro col gregge.
Prossimamente vedremo il tipo di gare che esistono in Italia e come è strutturata una competizione.


sabato 11 agosto 2012

Sheepdog for dummies: introduzione

Nella mia vacanza toscana dedicata allo sheepdog oltre ad essermi sentita davvero felice ed appagata mi sono anche sorti un sacco di dubbi ai quali però ho trovato risposta man mano che i giorni trascorrevano e lavoravo col mio cane.
Le mie certezze accumulate fino a luglio riguardo allo sheepdog sono per buona parte crollate o modificate, il che mi ha fatto sentire davvero di nuovo una principiante alla sua prima volta con il cane e con le pecore. Così ho deciso di fare una sorta di "guida" per lo più ironica per tutti quelli che si avvicinano al meraviglioso mondo dello sheepdog e che come me si sono trovati o si troveranno faccia a faccia con i più comuni problemi dei principianti. Perchè se nei video stupendi che ci sono su youtube sembra sempre che i cani siano perfetti e telecomandati nella realtà soprattutto all'inizio dell'addestramento le cose non stanno esattamente così... anzi, a dire il vero non stanno AFFATTO così!
Il minimo che ti possa capitare è che le pecore scappino via nei modi più disparati: sfondando con una testata la rete (che era stata magari messa con tanta cura e ore di lavoro), correndo a perdifiato e seminando il cane nascondendosi nel più vicino boschetto, volando oltre la rete stile caprioli (giuro visto con i miei occhi). Per non parlare poi delle pecore che si dilettano nel caricare i cani (si, sanno essere bastarde anche le pecore).

Cane caricato dalla pecora 1
Cane caricato dalla pecora 2
Poi se anche si hanno delle pecore "ammaestrate" e collaborative (cosa che avviene nella maggiorparte dei campi in cui si pratica sheepdog) c'è il fattore cane........ ovvero cane che non se le fila per niente (e il proprietario ci rimane malissimo), cane che ci gioca a nascondino, cane che abbaia senza sosta rompendo i timpani a tutti i presenti, cane che parte sparato in mezzo stile killer e si gasa ancora di più ad averle sparpagliate, cane che proprio non resiste ad "assaggiare" la pecora (e qui panico del proprietario che già vede la pecora morta), cane che se ne infischia allegramente e va a prendere un legnetto per giocare.

Rose in versione "sto per assaggiare una pecora"
Ovviamente in tutto questo marasma ci sono anche i cani che sin dalla prima volta si comportano perfettamente e lavorano con la testa, questo però non vuol dire che quelli sopracitati siano cani "sbagliati". Per alcuni di loro servirà solo un  buon addestramento, per altri soprattutto se manca il "materiale genetico" del cane da lavoro sarà meglio dedicarsi ad altre attività.
Ci tengo a precisare per chiunque legga questa pagina e quelle a seguire che io non sono un'esperta, anzi sono proprio all'inizio (seguo la cosa da anni ma praticarlo col cane è diverso, con Rose ancor di più) e quindi sono piena di quei dubbi che credo vengano a tutti almeno all'inizio e non sempre si riesce a trovare una risposta o una spiegazione. Anzi l'intento è proprio quello di spiegare ciò che di solito gli istruttori danno per scontato o che non dicono.
Io e Rose ad una delle nostre prime esperienze con gregge
Quello che bisogna capire prima di tutto è che ci deve essere un senso per quello che si fa col cane e portarlo 10 minuti a correre dietro a 4 pecore non è lavorare col gregge!
Quindi partiremo dalle basi, da cosa è lo sheepdog, ai comandi, ai fischi, cercando sempre di porre l'attenzione sulle difficoltà che si incontrano e come superarle (o almeno come io le ho superate).
Io ho la (s)fortuna di lavorare spesso i miei cani senza un istruttore, in condizioni non ideali (ovvero terreni impervi o non recintati in maniera ottimale) con pecore difficili (in Abruzzo non si trovano pecore particolarmente adatte ai cani giovani, sono tutte piuttosto selvagge), quindi diciamo che riesco a collezionare una serie di errori e difficoltà superiori alla media nazionale, ma non tutto il male viene per nuocere, se è vero che si impara dagli errori allora io e Rose diventeremo bravissime!  :)))
Chiunque voglia contribuire con video, foto o racconti delle proprie difficoltà o spiegazioni di passaggi cruciali per l'addestramento è il benvenuto!


domenica 1 luglio 2012

Missione pastorella!


Da una settimana ormai Rose è in "vacanza studio" in Toscana, nella bellissima  Fattoria Rozzalupi per imparare i fondamentali del buon lavoro sul gregge e di fattoria.
Per me è stata una scelta durissima decidere di privarmi della mia amica per un mese ma era arrivato il momento per noi di dare una svolta all'aspetto sheepdog scegliendo un ottimo addestratore.
Così mentre io mi sveglio la mattina alle 7 penso a lei che in quel preciso momento sta lavorando con le pecore e si sente il cane più felice del mondo...
Rose è una cagna forte e veloce sulle pecore, che necessita di una guida decisamente più abile di me (che sto ancora imparando) e che sappia gestire e incanalare la sua immensa energia.
Fra due settimane io la raggiungerò in modo da poter imparare con lei prima di riportarla a casa.
Il bello del suo soggiorno toscano è che fa proprio quello per cui è nata, cioè non lavorare 10 minuti una volta a settimana ma proprio fare il lavoro di fattoria, mattina e sera, spostando pecore, imparando i comandi, aumentando le distanze pian piano in maniera molto naturale.

Adoro il modo in cui lavora Samuele Manzi (il suo istruttore nonchè membro della Nazionale Italiana di Sheepdog 2012), mettendo la giusta pressione, senza chiudere il cane, dandogli modo e tempo di ragionare su quello che fa, lui vuole che il cane capisca il perchè delle cose, non che lavori in maniera automatizzata senza senso.

Il tutto mi sembra un lavoro molto equilibrato e sensato per i cani.
Nel frattempo io ricevo foto e aggiornamenti dalle "zie" Teresa e Valeria che vanno a trovarla spessissimo per lavorare anche loro con i rispettivi cani (tra cui Carys, sorella di Rose).
Un grazie immenso a Teresa per le belle foto fatte a Rose, vederla fare ciò per cui è nata, quello sguardo concentrato e soddisfatto per me è la cosa più bella e mi fa sopportare bene la sua lontananza.



domenica 17 giugno 2012

Attacco d'Arte!

Questa mattina mi sono svegliata creativa... meditavo da giorni di realizzare dei portacandela da appendere in giardino per l'estate fatti con i vecchi barattoli. Così ecco cosa ne è venuto fuori!
Non vedo l'ora di accendere le candele di sera e vedere che effetto fanno! :)

martedì 1 maggio 2012

Tra soggetti ed esemplari

io e Ares

Questo post prendetelo un pò come uno sfogo, sono diversi giorni che "mi prudono le dita" e vorrei tanto lasciare i miei pensieri liberi, così ho deciso di farlo qui, nel mio piccolo angolo personale.
Quindi ecco il mio pensiero: mi viene il nervoso a leggere quando ci si riferisce al proprio cane come "soggetto" o "esemplare". Diamine ma se uno dovesse riferirsi ad un amico lo chiamerebbe per nome o al massimo direbbe "ragazzo" o "persona" di certo non qualcosa di impersonale e senza sentimenti.
Non che sia scorretto definire un tale cane un magnifico esemplare o soggetto ma da qui a scrivere ovunque "i miei soggetti" o "i miei esemplari" ce ne passa... Non è una collezione di conchiglie! Sono esseri viventi e mi auguro anche fedeli amici dei loro proprietari/allevatori che dovrebbero riferirsi a loro semplicemente come "cani" o chiamarli per nome.
Mi sembra che un pò tutto il mondo allevatoriale sia basato molto sulla apparenza (è sempre stato così), quindi sul conseguire più titoli possibile a qualunque costo, anche con scorrettezze, anche dimenticandosi del proprio amico a 4 zampe, il che è estremamente triste. Io mi auguro un ritorno a cose meno superficiali e più di sostanza per quanto riguarda la cinofilia, non mi importa assolutamente nulla se un cane ha 100 titoli vinti su un ring, mi piacerebbe invece vedere quel cane quando è libero di correre e giocare, quando fa ciò per cui è stato selezionato, vorrei guardare nei suoi occhi e vedere la sua felicità.

Invece vedo solo invidie, corse per accaparrarsi la coppetta della gara, superbia e zero umiltà e voglia di imparare. Ma quello che riguarda le vicende tra bipedi sinceramente mi interessa meno, si sa che siamo una specie un pò sciocca nonostante l'appellativo sapiens, quello che mi disturba a volte e la totale mancanza di rispetto verso i propri animali pur di arrivare a qualcosa, il porre gli obiettivi umani prima delle necessità del cane.
Ora me ne torno nel mio piccolo angolo di paradiso coi miei cani :)

sabato 11 febbraio 2012

E neve fu!

Qui in Abruzzo in questi giorni siamo stati letteralmente sommersi dalla neve siberiana. La cosa peggiore è non poter uscire e fare le cose che normalmente si fanno ogni giorno. La vita rallenta, le priorità diventano altre: riscaldarsi e mangiare. Molto primitivo è vero ma è nella difficoltà che la vera natura dell'uomo viene fuori.
Nel frattempo anche i cani hanno potuto tirar fuori la loro vera natura, in particolare Caruso!

Niente è più perfetto del suo pelo per stare caldi in questi giorni! Il pastore abruzzese (o maremmano abruzzese se preferite) è stato per secoli allevato assieme alle pecore e ha imparato ad adattarsi ad ogni clima: da quello dei pascoli estivi a quello rigido invernale. Apro una piccola parentesi sulla natura del loro pelo: in inverno si riempie di un denso e lanoso sottopelo che in pratica lo fa essere sempre asciutto e caldo (se aprite il pelo per cercare la cute troverete grosse difficoltà per individuarla rispetto ad altri cani), e d'estate questa vera e propria lana viene via in maniera molto facile e in grossi ciuffi (talvolta viene via proprio tipo uno strato) per lasciare posto solo al pelo di copertura che riesce a far stare il cane molto fresco nei giorni più caldi. La muta ovviamente non è il momento più bello per il proprietario ma vi assicuro che è molto più facile e sbrigativa rispetto alle altre razze (l'unico svantaggio è che la mole di pelo è davvero tanta).

Così il mio orsetto Caruso in questi giorni si acciambella sotto la neve e dorme beato, come se questa fosse la coperta più calda e soffice del mondo.

Asia ha un fittissimo sottopelo ma cerca più volentieri posti caldi così appena nevica va a rifugiarsi nella sua cuccia con le coperte.




I border si sa... sono un pò masochisti! :P Così anche se non è proprio il clima più adatto per loro affrontano la cosa muovendosi il più possibile e ignorando il fatto che faccia realmente freddo! Anche loro sono ben forniti di sottopelo per fortuna (tranne Rose che quest'anno non ha azzecato i tempi di muta) e rimangono tutto sommato belli asciutti. Giocano come matti nella neve e sembra che questo fredo accenda in loro una scintilla di follia in più! :)


In teoria qui le abbondanti nevicate dovrebbero essere finite, in pratica ha appena ripreso a nevicare... speriamo bene!
Nel frattempo approfittiamo per lavorare in casa ad alcuni esercizi.

martedì 17 gennaio 2012

Il border collie da lavoro (alias working sheepdog)


Paprika 2 mesi e mezzo
Quando arrivò a casa Paprika circa 4 anni fa mi ritrovai per la prima volta faccia a faccia con un border collie tricolore. Io come la stragrande parte delle persone conoscevo solo la "versione" bianconera, quella della famosa pubblicità. Così col mio nuovo pc mi misi a fare una ricerca su google per "border collie tricolore" e vennero fuori tantissime immagini di cani tricolori, molti a pelo corto che per me somigliavano ben poco al classico border. Dopo una perplessità iniziale cercai di approfondire andando a spulciare tra gli allevamenti italiani e sebbene la maggiorparte presentasse foto di cuccioli e adulti super pelosi con mascherine perfette, sguardo languido e obbiettivamente stupendi, alcuni (pochi) avevano tra i loro cani dei soggetti col pelo cortissimo, orecchie enormi e tricolori che a me parvero decisamente dei "meticcioni". Storsi il naso... diedi un ulteriore sguardo a Paprika che stava tranquilla vicino a me, lei ricambiò coi suoi occhioni espressivi (tra noi era già amore) e spensi il pc.
Nei mesi successivi iniziai a documentarmi meglio sulla razza e sulla genealogia di Paprika, entrambi i genitori lavoravano quotidianamente con le pecore e il padre in particolare mi sembrava stupendo, su un bellissimo forum conobbi altre persone con cani tricolore che parlavano di working sheepdog.
Insomma è stato con Paprika che ho scoperto il meraviglioso mondo dei border da lavoro! Perchè per quanto possa sembrare strano tra il border collie che conosce il grande pubblico e il border collie da lavoro c'è un abisso!
In realtà sarebbe corretto dire che il border collie E' quello da lavoro, proprio perchè nel paese d'origine è stato selezionato per il lavoro sul gregge e nient'altro, in pratica però c'è stata una vera e propria scissione.
Ad oggi quindi esistono i border collie "da show" e i border collie "da lavoro" (o working sheepdog), che non sono diversi solo esteticamente ma anche e soprattutto per il loro istinto e la loro capacità di lavorare con le pecore.
Per tutti è normale innamorarsi a prima vista di un cucciolo pelosone perfetto bianconero con orecchie semierette ma quando vedi dei cani smooth (a pelo corto) multicolori, con orecchie come capita, fare questo:
http://www.youtube.com/watch?v=FUnjLPeU_2A
allora rimani a bocca aperta e non capisci più niente!
Dimentichi il colore del pelo e tutto il resto per lasciarti rapire dallo sguardo di questi cani, dai loro muscoli e dalla loro voglia di fare che letteralmente straripa.
Così cominci a guardare oltre l'apparenza e cerchi quella luce nei loro occhi.
Paprika

Non per nulla gli inglesi hanno sempre detto del border "brain before beauty"!
Ed è così che continuano ad allevare i loro working sheepdogs, cioè basandosi sulle qualità lavorative dei cani, sulla loro capacità di fare ciò per cui vengono selezionati e non sulla forma delle orecchie, sulle mascherine perfette, sulla quantità di pelo.
Strutturalmente e mentalmente si tratta di cani completamente differenti, le linee da show anche se in alcuni casi conservano un pò di istinto non hanno la struttura per fare il lavoro sul gregge, non hanno la resistenza richiesta e non hanno l'autocontrollo e potenza necessari.
Il grande pubblico oviamente dirà: e io che me ne faccio di un cane che lavora bene le pecore se deve stare sul divano o se devo al massimo farci agility???
Rose
Io rispondo: se deve stare sul divano hai scelto la razza sbagliata, potevi prendere un cavalier king charles (senza nulla togliere a questi meravigliosi cani) o un peluche. Poi per fare agility non c'è scritto da nessuna parte che serve un border collie, se proprio uno vuol farla col border allora deve sapere che le abilità che hanno reso straordinario il border in agility sono quelle dovute alla selezione sul gregge e non alla selezione sui campi d'agility o sui ring delle mostre. In poche parole se il border è lo straordinario cane che conosciamo, famoso per la sua intelligenza e atleticità lo dobbiamo al lavoro dei pastori inglesi.
Ciò non toglie che chi sceglie di avere un border collie da lavoro possa dilettarsi a fare agility, obedience e tutte le discipline cinofile di questo mondo, senza per forza dover lavorare col gregge. Ma chi seleziona la razza (vedi allevatori) ha una responsabilità, quella di informare chi va ad acquistare un cucciolo sul tipo di selezione fatta, non illudendo i futuri proprietari che il loro cucciolo "da show" sarà anche un magnifico cane da lavoro, spiegando piuttosto che si è fatta una scelta differente (per ragioni che si possono condividere o meno), si seleziona sulla base di un aspetto morfologico e stop.
Tornando al cane da lavoro... come si riconosce?
Prima di tutto è bene informarsi sulla genealogia, i cani da lavoro sono prevalentemente quelli ISDS, cioè che hanno una registrazione oltre che all'Enci anche alla International Sheepdog Society, con un pedigree a parte.
Poi hanno quasi tutti un aspetto meno "piacevole" all'occhio rispetto ai "bellezzari", cioè hanno le orecchie come capita, da erette enormi a semierette a una diversa dall'altra, hanno dei mantelli non eccessivamente lunghi ma ricchi di sottopelo che li rendono impermeabili oppure sono smooth, cioè a pelo corto.
Rose 3 mesi
Sono dei colori più disparati, dal classico bianconero al tricolore (che sicuramente la fa da padrone), al rosso.
Il carattere è indubbiamente vivace ma contrariamente a quanto si pensa sono cani che sanno perfettamente "spegnersi" quando non è ora di lavorare e danno l'anima quando c'è da fare qualcosa.

Rose
Non sono sicuramente cani da divano, sono cani che hanno bisogno di fare corse in libertà molto spesso (la vita di appartamento a mio avviso li uccide), di usare il cervello e le gambe, insomma di rendersi utili. Sono in linea di massima cani "tosti", cioè in grado di prendere decisioni anche in autonomia e di farsi valere quando serve.
In tutta Europa negli ultimi anni i border da lavoro stravincono nelle competizioni sportive (agility, obedience) dimostrando la loro versatilità e capacità.
Ovviamente non sto dicendo che i cani da show sono dei "brocchi" addormentati.... anzi... ne ho conosciuti alcuni molto vivaci, molto collaborativi e vogliosi di fare ma solo pochi avevano QUELLA luce negli occhi e purtroppo molti non hanno la solidità caratteriale dei loro cugini pecorai, per quanto possano essere degli splendidi compagni di vita e cani con cui fare attività.
Leeloo, madre di Rose

Insomma questi working sheepdogs hanno una marcia in più (ma pelo in meno :P ) e sono cani adatti a fare di tutto.
In nessuna razza come nel border collie si può dire che non è bello ciò che piace ma è bello ciò che è funzionale.
Nei miei 4 anni di vita assieme a Paprika ho imparato quali straordinarie creature siano i border collie, quanta voglia di superare i propri limiti hanno e quanto siano meravigliosi nel lavorare col gregge.
E' così che ho scelto di prendere Rose (ISDS doc!), perchè sono perdutamente innamorata di questi cani e nella vita non potrò mai desiderare nulla di più perfetto di un working sheepdog!
Rose