domenica 15 novembre 2015

Ciao Asia

Dopo 16 fantastici anni anche Asia mi ha lasciata il 13 Novembre. Nonostante fosse ormai una presenza discreta a casa per via degli acciacchi (cieca e sorda) mi mancherà tantissimo, con la coda dell'occhio mi sembra sempre di vederla attorno ma non è lei. Ha avuto una vita lunga e felice, piena di avventure in gioventù (è stata anche impallinata anni fa assieme al suo amico Aiko) ed è stata il primo cane con cui mi sono impegnata nell'insegnare tricks anche se ero solo una adolescente all'epoca! Asia era scaltra e con un'intelligenza decisamente superiore alla media, ha sempre conservato un filo di indipendenza ma in un modo o nell'altro me la trovavo sempre tra i piedi!
Da Agosto purtroppo è peggiorata visibilmente ed è un miracolo che sia sopravvissuta fino a Novembre, giusto in tempo per compiere i suoi 16 anni nel mese di Ottobre!
Ti sarò sempre grata per quello che mi hai insegnato e per aver condiviso con me una parte così lunga e importante della mia vita, arrivederci Asia!



venerdì 27 marzo 2015

"Piccoli" cani da pastore crescono

Non c'è stato modo di scrivere di lei sul blog prima di adesso per tutta la serie di sfortunati eventi che ci sono capitati negli ultimi mesi. In ogni caso si merita  finalmente un post tutto per lei!
A Luglio 2014 sono andata a prendere una piccola palla di pelo bianco sulla Maiella dove i suoi genitori lavorano col gregge da anni. Lei, piccola discendente di una lunga stirpe di cani da pastore, da difesa del gregge.
Ira e sua madre
il primo giorno a casa
Non è stata una scelta casuale, dopo aver perso l'intero gregge a causa dei lupi in Aprile mi sono finalmente decisa che serviva un guardiano, almeno per dissuadere un pò gli animali selvatici dall'avvicinarsi. Ero arrabbiata, scoraggiata ma decisa a non mettere fine al mio sogno dopo anni di ricerche del posto perfetto per avere le pecore. Così ho chiesto al giovane pastore sulla Maiella se c'era la possibilità di avere un cucciolo di Pastore Abruzzese degno di tale nome, la risposta è stata: " Certo, ti chiamo appena nascono i cuccioli e ti dico io quale è il cucciolo che fa per te".
E' quindi arrivato il giorno di prenderla, avevo già deciso il nome, dovevo dare sfogo a tutta la rabbia per la perdita del gregge (e non sapevo ancora quanta rabbia avrei accumulato ancora dopo): IRA.
Mi è stata consigliata lei perchè sembrava più riflessiva e attenta, oltre ad essere obiettivamente la più bella della cucciolata.
Ira si è rivelata da subito magnifica! Carattere deciso ma con tanta testa e cuore. Affettuosa, un briciolo selvatica e testarda, come è giusto che fosse.
Il primo mese è stato subito sfortunato: un forasacco della stalla da cui proveniva si è infilato dalla vulva nella coscia, andando a finire ben piantato accanto al femore. Ci sono volute 3 chirurgie e un ottimo ecografista per togliere finalmente quell'orrendo affare. Io ero già preoccupata dei possibili traumi che avrebbe subito per essere stata sottoposta a tutte quelle manovre (i pastori abruzzesi hanno una memoria mostruosamente buona), in realtà ha presto imparato a fidarsi ciecamente di me e quindi lasciarsi fare praticamente tutto.
Ira è cresciuta, mese dopo mese, come dovrebbe crescere ogni cucciolo di pastore abruzzese destinato al lavoro: in stalla con le due nuove pecore, pochi contatti con estranei e con cani che non sono di famiglia. In realtà abbiamo avuto un sacco di visite di amici per cui ha fatto conoscenza delle persone giuste ma non di tutto il mondo.


Ha imparato piano piano a diventare vigile e attenta, ha cominciato a segnalare presto la presenza di estranei o odori strani.
Con me ha creato un legame fortissimo (anche troppo) per cui pende letteralmente dalle mie labbra ed è la mia ombra quando siamo in giro per i pascoli.
Mi preoccupava questo attaccamento profondo a me, perchè ha sempre mostrato il suo disappunto nel vedermi andare via con strepiti e tentativi di smontare la solida porta della stalla. Come osavo andarmene senza di lei!!!
In realtà nell'ultimo mese forse per il calore o semplicemente comincia a mettere la testa a posto a 10 mesi, ha iniziato ad accettare di buon grado di rimanere nel recinto con la pecora (si nel frattempo una delle due è morta ma non a causa dei lupi) mentre io sfaccendavo fuori a poca distanza (ci siamo arrivate per gradi, non che fosse contenta all'inizio) e ieri per la prima volta mi sono fidata a lasciarla lì per qualche ora senza di me.
Dovete sapere che il recinto da un lato confina con un boschetto e in quel punto è praticamente aperto perchè non abbiamo ancora avuto tempo di terminarlo quindi è stato un vero "azzardo" ma come dicevo sopra i pastori abruzzesi hanno buona memoria e la applicano nella vita quindi se ero riuscita a farla rimanere lì dentro con me nei paraggi dovevo essere in grado anche allontandomi.
Beh Ira ieri per la prima volta è rimasta diverse ore sola con la pecora NEL recinto e al mio ritorno era lì tranquilla ad aspettarmi. Sembra nulla ma è un enorme passo avanti nella sua gestione (poteva star fuori solo in mia presenza) e nel suo futuro di cane da difesa del gregge. E' la conferma della giusta scelta fatta mesi prima e del fatto che posso cominciare a fidarmi di lei. Ieri ha segnato il passaggio dal momento in cui doveva affidarsi a me al poter fare le cose insieme e dividerci i compiti, ovvero quello che un cane come lei vorrebbe  per natura.
Ira a 7 mesi


Ora so che un giorno potrò star tranquilla a lasciarla con le pecore ovunque perchè lei saprà quello che deve fare.
Sono estremamente orgogliosa di lei e della mia scelta e anche estremamente grata a Mirko che me l'ha data consigliandomi per il meglio e seguendomi nella sua crescita. Non mi aspetto grandi cose da lei prima dei due anni di età ma quello che vedo è già tantissimo per le mie aspettative.
Ira è un cane di grande testa e grande cuore, è furba, dolce, primitiva per alcune cose, fisica nel contatto (non conto più le volte in cui sono finita gambe all'aria per le sue effusioni), insomma è perfetta!
10 mesi

10 mesi



mercoledì 25 febbraio 2015

I cani pensano

I cani pensano.


Ma va? Direbbe qualcuno...
Eppure quando mi convinco che la cinofilia e la comprensione del cane siano finalmente andate avanti in questo paese mi ritrovo a constatare che non è così per molti addetti del settore.
Tantissime persone che lavorano con i cani partono dal presupposto che siano automi ambulanti privi di cervello dove tutto quello che devono imparare lo dobbiamo "programmare" noi.
Beh signori miei no, non è così. I cani pensano e ripensano ed elaborano e indovinate un pò sono anche in grado di fare cose di propria iniziativa.
Siamo tutti d'accordo? Si???
E allora perchè ci si ritrova ancora a lavorarli chiudendo e non aprendo la loro mente, della serie devi fare così e basta, non ti è permesso ragionare, ti è permesso progredire nella mia direzione di idee dopo che ti ho spiegato in maniera rozza e grossolana quello che voglio.
Io vedo solo tanti punti interrogativi in testa ai cani e loro si sforzano davvero di venirci incontro e hanno una pazienza veramente infinita.
E' una cosa che mi fa venire i nervi, in qualunque campo e in qualunque tipo di lavoro/addestramento/gioco.
Ce l'hanno il cervello i nostri cani! E allora lasciateli ragionare! Siamo ancora all'età della pietra per molti versi, siamo ancora lì a spingere il sedere del cane per fargli fare un seduto o a tirare il dannato guinzaglio per farlo venire da noi.
Provate senza aiuti, sciocchi umani, ce la potete fare! Provate a non toccare, tirare, pastrugnare (non credo sia una parola italiana ma rende l'idea) il cane e usare voi il cervello e di conseguenza lui.
Fate in modo che il cane vi segua SENZA guinzaglio, perchè non è lo strumento ad insegnare al cane, siete voi.
E non c'è cosa più bella che vedere il loro cervello lavorare mentre provano e riprovano e trovano la strada giusta.
Diamine io lavoro con i cani per il piacere puro di vederli ragionare e imparare, gli altri per quale piacere lavorano? Per vedere che il cane fa quello che loro richiedono? Senso di potere?
Non so dare una risposta perchè evidentemente quella visione del cane non mi appartiene ma vorrei davvero, di cuore, che i cani venissero trattati un pò meno da ebeti perchè gli unici stupidi che conosco hanno solo due zampe.

martedì 17 febbraio 2015

Andare avanti

Si suppone che ad un certo punto una persona "vada avanti" dopo una perdita di qualcuno caro. Beh io non ci riesco, non ancora, ed è passato un mese (ne sono passati quasi due ma ho iniziato questo post a Gennaio e non ho avuto il coraggio di finirlo fino ad ora) da quando Rose si è addormentata per sempre tra le mie braccia. Il dolore e la rabbia non sono cambiati di una virgola, però ora almeno lo sto scrivendo ufficialmente qui, forse è già qualcosa.
Rose non c'è più.
Non è solo una questione di affetto e di legami, Rose era un sogno realizzato e altri sogni da realizzare ancora, avevamo così tante cose da fare insieme!
Con lei è stato bello ogni singolo giorno, da quando ha dormito per la prima volta con me, trovandosi un posticino sotto al mio letto, senza fare un fiato nè pipì fino al mattino, fino alla fine di Novembre, in cui ancora aveva la forza di dirmi che andava tutto bene, nonostante avesse tanto dolore. Da inizio Dicembre è stata solo sofferenza per tutti, fino al 27 Dicembre quando è arrivata l' ora di dire basta.
Ogni singolo giorno con lei mi sono svegliata col sorriso, merito di una sua zampata in piena faccia o delle sue chiacchierate o delle ciabatte lanciate in testa quando proprio non mi decidevo ad alzare. Non è mai servita la sveglia per 4 meravigliosi anni. Un cane come Rose ti riempie inevitabilmente la vita e le giornate, era energia allo stato puro! Era sempre felice, secchiona come pochi e dolcissima quando occorreva, sempre rispettosissima per tutto e tutti, tranne quando era ora di fare le feste a qualcuno, allora si trasformava in un "salmone che risale la corrente" (cit. la mia amica Alessandra) pur di dare mille baci in faccia! Eh no la delicatezza non era il suo forte.
Obiettivamente sono una persona esigente in fatto di cani, ho sempre avuto cani dalla personalità forte o particolare, chi scelto, chi arrivato per caso, quando aspettavo Rose sognavo un cane che mi lasciasse a bocca aperta nel lavoro sul gregge, che fosse affidabile e versatile, che rispettasse Paprika e le sue stranezze. Rose era esattamente come la immaginavo e anche di più.
Era perfetta.
Era prima di tutto il mio cane, poi il mio cane da pastore (meraviglioso-fantastico-ineguagliabile), è stata una fantastica amica e compagna di avventure. Realizzare che lei non c'è e non ci sarà mai più è la cosa più crudele che potesse capitarci.
Cazzo era il mio unico border sano.
Con Paprika vivo costantemente da 7 anni con l'idea che possa un giorno semplicemente smettere di respirare per i suoi problemi neurologici, un pensiero doloroso ma so che ogni giorno è regalato. Cyan ha delle anche bruttissime e non sapendo nulla dei genitori potrei aspettarmi di tutto. Con Rose no, non era "previsto", ai miei occhi era invincibile e forte e sana e perfetta.
Quando la diagnosi è arrivata ad inizio Settembre, è stata come un forte schiaffo in faccia, di quelli che bruciano.
Non riesco ancora a credere che sia successo.
Sono stati mesi terribili, ho pianto ogni singolo giorno da allora.
Soltanto una cosa così brutta come un tumore poteva portarmela via, perchè era talmente forte che avrebbe combattuto qualsiasi cosa. Abbiamo vissuto giorno per giorno senza sapere cosa ci aspettasse il giorno dopo, se sarebbe sopravvissuta prima al difficile intervento, poi alle chemio e alla febbre da neutropenia. E lei ha stupito tutti e lottato con tutta se stessa. Quando qualunque altro cane sarebbe stato distrutto lei no, era una guerriera. Mi ha consolata un milione di volte e sono cambiate moltissime cose tra noi, Rose era un cane affettuoso ma non tanto da dormire attaccata a me, cosa che ha invece iniziato a fare solo in quei mesi. Abbiamo dormito insieme abbracciate tutte le volte che lei ne aveva bisogno. Ci siamo sempre state l'una per l'altra perchè era semplicemente questo il segreto della nostra felicità: capirci.
Io spero che questo dolore e questa rabbia passino prima o poi anche se adesso mi pare impossibile, non passa giorno in cui non ci pensi.
Non auguro a nessuno di dover avere un problema simile, nè tantomeno di dover prendere le decisioni che ne conseguono, perchè ogni passo potrebbe essere quello sbagliato e se non è il tumore ad uccidere il tuo cane è la chemio (almeno nel nostro caso era così dovendo prendere un farmaco molto pesante), mese dopo mese, fino a che ti rendi conto che non è più giusto per nessuno.
Ad oggi non so dire se avrei fatto qualcosa di diverso nelle scelte, forse no, ho davvero tentato tutto quello che era tentabile finchè ne è valsa la pena, ho curato ogni singolo dettaglio, ho cercato di dare un senso ad una cosa che non ne ha, studiando ogni notte tutto quello che potevo al riguardo, cercando e trovando esperienze strappalacrime in tutto il mondo, tutte con lo stesso fatale destino (questo è un sito dedicato all'istiocitoma maligno nei cani, c'è la storia di Rose e quella di moltissimi alti, per me è stato utile leggere le esperienze di altri per capire cosa ci aspettava Shelley's Histio Website).
Il brutto è capire quanto sia orribile fino in fondo un tumore. Sapere quello che so per via degli studi è stato orrendo perchè ero conscia di tutto quello che poteva andare storto e di quanto fosse doloroso e penoso per il mio cane.
Quello che rimane è un enorme senso di sconfitta e ingiustizia.
Sono estremamente grata a Rose per tutto quello che mi ha dato, per i tantissimi momenti di felicità, per avermi lasciata incantata quando lavorava e avermi dato la sua totale fiducia e il suo cuore. E le sono grata ora come non mai di avermi lasciato suo figlio Win.

Non so dire perchè sia rimasto, non avevo intenzione davvero di tenere un cucciolo per me a casa, l'idea era l'affido di Khal. Eppure lui è entrato prepotentemente nel mio cuore, rappresentava esattamente il border ideale che avrei voluto dopo Rose. Win è un cane magnifico per tante cose ma soprattutto è un cane che sente gli altri, a livello emotivo intendo. E' stato un fantastico supporto per Rose nelle giornate no e lo è ora per me. Non so cosa farei senza di lui ora.
Quindi GRAZIE Rose, sarai sempre con me amica mia.
Questo è l'ultimo video di Rose, fatto per "festeggiare" la sua sopravvivenza di 106 giorni e fatto soprattutto perchè sapevo già che le cose stavano andando irrimediabilmente male.



giovedì 11 settembre 2014

Il mio cane "lo sa"

Quante volte avete trovato un disastro al vostro ritorno a casa o i bisogni in casa e il cane con l'aria "colpevole"?
"Il mio cane lo sa che non doveva farlo" mi sento dire a causa delle facce colpevoli che mostrano ai proprietari.
No, il cane non lo sa.
Il cane sa solo che sente un disagio, vuoi per lo stato d'animo del proprietario, vuoi perchè la causa dei disastri è un malessere profondo che non sa come comunicare.
Mi trovo in questi giorni a lottare e disperarmi per un tumore molto aggressivo che ha colpito Rose ed è capitato nei giorni scorsi che di notte non riuscisse a trattenere la pipì. Al mattino la trovavo con la faccia che tutti definiscono "colpevole" ma che per me e per il mio cane era "umiliata".
Umiliata per non essere riuscita a svegliarmi in tempo o per non averla trattenuta abbastanza. Non potrei MAI arrabbiarmi con lei, sarei una pazza insensibile e lei si sentirebbe incompresa.
Al di là della malattia esistono tante altre condizioni che possono creare disagio nei cani e che esitano in comportamenti poco graditi ai proprietari che invece di arrabbiarsi al loro rientro dovrebbero avere il buon cuore e l'intelligenza di chiedersi cosa c'è che non va, cosa fa star così male il cane da indurlo a fare i bisogni in casa o disastri. Forse si annoia, forse non ha una vita abbastanza stimolante o ha un rapporto poco chiaro con il proprietario, forse sta poco bene, ci sono stati cambiamenti importanti nella sua vita.
 Tutto è possibile ma non è possibile rimproverare il cane solo perchè ha la faccia colpevole.

venerdì 16 maggio 2014

Le traversine per cani: dall'utilizzo intelligente all'abominio.

Che ne penso delle traversine per cani??? Vorrei che venissero fornite solo ai e dai veterinari. Perchè? Ve lo spiego subito.
La traversina o telo assorbente nasce per assorbire la pipì dei cani, presumibilmente quando non possono farla altrove per ragioni mediche o circostanze particolari (viaggi lunghi, cuccioli, problemi di salute), NON sono mai state concepite come WC alternativo per i cani e ancora meno come una scusa per far vivere i cani 24h su 24, 7 giorni su 7, 365giorni su 365 dentro casa.
E' ormai diffusissimo il loro utilizzo in casa con cani di taglia piccola come posto dove fare i bisogni NORMALMENTE, invece di portarli fuori per una sana passeggiata. Ci sono annunci di cuccioli taglia toy "già abituati alla traversina" (mi vengono i brividi).
Sbagliato, sbagliato, sbagliato!


Primo motivo e più importante non è corretto nei confronti del cane, sfiora (per essere gentili) il maltrattamento animale recludere un cane per tutta la sua vita in casa, fargli fare i bisogni in casa e non concedergli nemmeno una passeggiata. I cani sono fatti per correre all'aria aperta, annusare, marcare, socializzare con altri simili e persone, sentire la pioggia, la neve sotto le zampe, guardare le nuvole e il sole, proprio come noi anzi più di noi. Come vi sentireste a non poter uscire mai di casa?
Non usate come scusa il fatto che il cane "ha paura", "tira al guinzaglio", "non ha mai imparato a fare i bisogni fuori", "lavoro, non ho tempo per farlo uscire", "si sporca e poi non posso farlo salire sul letto" (frasi sentite un milione di volte), non sono giustificazioni accettabili.
I cani che non hanno mai l'occasione di imparare a fare i bisogni fuori è normale che li facciano in casa (sulla dannatissima traversina), se non socializzano e imparano a scoprire il mondo è normale che ne siano spaventati, per le ultime due ragioni.... beh meglio prendersi un peluche!
Se scegliete di prendere un cane, di qualunque taglia, dovete prendere anche l'impegno di portarlo fuori per i bisogni altrimenti lasciate perdere.
L'esistenza delle traversine non è una buona ragione per non far uscire il cane.
Oltre a questo fa anche abbastanza schifo pensare che si preferisca far fare i bisogni in casa al cane piuttosto che farlo uscire. Disgustoso.
La traversina è veramente utile per i cani che hanno dei problemi di salute, reali e gravi, o per situazioni di emergenza (ne ho sempre un paio in auto che non si sa mai), ma non è quasi mai utile per insegnare al cane dove fare i bisogni. Quando ho un cucciolo la prima cosa che faccio è abituarlo a fare i bisogni FUORI, su erba, terra o substrato adatto, come è naturale che sia. Se scappa una pipì dentro pazienza, di certo non tappezzo la casa di traversine, pulisco e cerco di essere più attenta ad anticipare il cucciolo la prossima volta.
Basta veramente pochissimo per insegnare ai propri cani dove fare i bisogni, serve solo un pò di coerenza e pazienza. I cuccioli tendono a fare i bisogni subito dopo aver mangiato, giocato, dormito, per cui se li si porta fuori SUBITO dopo si può star certi che li faranno fuori. Piano piano impareranno a trattenersi per farli fuori, capacità che acquisicono crescendo. Non serve sgridarli (imparano piuttosto a farli di nascosto), non serve fargliela vedere, non serve mettere le traversine. Serve solo un pò di intelligenza (umana, non canina).
Domando a tutti i proprietari di cani toy (che sono di solito i più pigri): ma se invece di un cane piccolo fosse un alano... gli fareste fare la cacca su una traversina???


giovedì 24 aprile 2014

Dagli USA con furore!

Se mi avessero detto 6 mesi fa che avrei rivisto Jaqen così presto non ci avrei mai creduto.
E invece sono volata negli USA la settimana scorsa per accompagnare una cucciola di Lagotto dai suoi nuovi proprietari e ho rivisto il mio "piccolo" Jaq e conosciuto personalmente tutta la sua famiglia.
Andiamo con ordine...
La partenza non si prospettava delle migliori: primo volo aereo in assoluto della mia vita, da sola con la cucciola, scalo a Washington per poi arrivare in North Carolina. Come se non fosse sufficiente questo due giorni prima della partenza i lupi hanno praticamente sterminato le nostre pecore :( (ma questa è un'altra storia e magari la racconterò in un altro post).
Sono arrivata al giorno della partenza stremata dallo stress accumulato precedentemente e desideravo solo dormire sull'aereo che ho realizzato essere un bestione ENORME poco prima di partire.
Fiesta, la cucciola che era con me, è stata un vero angelo durante tutto il volo rimanendo nel suo trasportino vicino ai miei piedi senza fare mai un fiato nè bisogni. Non mi pareva vero dato che a casa era normalmente irrefrenabile e instancabile!
Per quanto riguarda me, il mio primo volo è stato qualcosa di magnifico! Non riuscivo a staccare gli occhi dal finestrino e dalla mappa di volo. Ho visto dall'alto le Alpi, la Francia, l'Irlanda, il Canada, e infine... gli Stati Uniti.

Dopo un atterraggio a Washington turbolento a causa del vento abbiamo approfittato della fighissima area cani interna dell'aeroporto per sgranchirci e per i bisogni di Fiesta.
Un'ora di volo dopo (più che su un aereo sembrava di stare in gita coi compagni di scuola) l'arrivo a Raleigh, North Carolina.
 


Non posso che ringraziare anche qui Sonia, amica allevatrice di origine italiana,  per l'ospitalità nella sua casa e per avermi poi accompagnata da Chris e famiglia per rivedere Jaqen.
Il momento in cui ho rivisto il mio "bambino" è stato... beh, non ci sono parole! Ci ha messo 4 secondi a realizzare che ero proprio io lì, a casa sua e poi è stato tutto un fare le feste, spanciarsi, guardare me e poi guardare Chris felice e incredulo allo stesso tempo. Commovente.
Jaqen
Dal momento in cui l'ho visto ho saputo che è un cane felice. Non parlo della felicità data da coccole sul divano, cibo e giochi a casaccio. Parlo di un cane appagato, non chiuso anzi lasciato libero di esprimere la sua ricca (è un eufemismo ma non credo esistano termini più appropriati per Rose e figli) personalità, che sa quale è il suo posto nel mondo e ci si sente bene.

Naturalmente prima di mandarlo negli Stati Uniti sapevo tutto della sua famiglia e di cosa avrebbe fatto e non fatto, di come avrebbe vissuto ecc. Ma essere lì di persona e realizzare che è tutto perfetto come te lo aspettavi e immaginavi è davvero una grande soddisfazione.
La famiglia di Jaq è semplicemente adorabile, ho trascorso con loro 2 giorni e mi sono sempre sentita "a casa".
Come se non fosse sufficiente la gioia di rivedere il mio cucciolo ho partecipato assieme a Chris ad un fantastico clinic di sheepdog con Patricia e Alasdair McRae, lui scozzese trapiantato negli Usa, vincintore degli International in Scozia qualche annetto fa e ora di National e Internationals negli Stati Uniti.
La cosa in assoluto più bella del clinic è stata la possibilità di capire quello che succedeva ogni secondo mentre Alasdair insegnava a ciascun handler, perchè sua moglie spiegava a tutti gli altri cosa stava avvenendo e perchè. Quindi tutti avevano la possibilità di imparare realmente dagli altri, dalle differenti situazioni in cui si trovava ciascun cane.
I concetti tecnici spiegati sono stati una marea, tante cose nuove per me, tante cose già conosciute, tanti dubbi amletici che hanno trovato risposta. A fine giornata avevo il cervello fritto dalle nozioni e dal fuso orario ma ne è valsa la pena!!!
Alasdair McRae



Patricia McRae


Chris e Jaqen



Jaqen l'ho visto lavorare con le sue pecore personali a casa, è ancora immaturo rispetto ad alcuni dei suoi fratelli (nel senso che ci mette ancora poca serietà) ma mostra già belle doti di velocità e flank ampi. Sarà bello lavorare con lui, sarà uno di quei cani che fanno la differenza, che ti fanno entusiasmare ogni istante mentre ci lavori. Mi ha ricordato moltissimo Rose ma con quel filo di naturalezza in più di Corrie. Non resta che aspettare e vedere cosa combinerà il prossimo autunno. Nel frattempo si sta allenando per l'obedience e comincia qualcosa in agility. Insomma un cane impegnato!
Che dire... spero di rivederlo ancora, per me sono stati due giorni intensi e bellissimi, che non potrò mai scordare.
Un grazie speciale a Chris, che si è fidata di me e delle mie scelte prendendo un cane oltreoceano, e alla sua meravigliosa famiglia.