martedì 17 febbraio 2015

Andare avanti

Si suppone che ad un certo punto una persona "vada avanti" dopo una perdita di qualcuno caro. Beh io non ci riesco, non ancora, ed è passato un mese (ne sono passati quasi due ma ho iniziato questo post a Gennaio e non ho avuto il coraggio di finirlo fino ad ora) da quando Rose si è addormentata per sempre tra le mie braccia. Il dolore e la rabbia non sono cambiati di una virgola, però ora almeno lo sto scrivendo ufficialmente qui, forse è già qualcosa.
Rose non c'è più.
Non è solo una questione di affetto e di legami, Rose era un sogno realizzato e altri sogni da realizzare ancora, avevamo così tante cose da fare insieme!
Con lei è stato bello ogni singolo giorno, da quando ha dormito per la prima volta con me, trovandosi un posticino sotto al mio letto, senza fare un fiato nè pipì fino al mattino, fino alla fine di Novembre, in cui ancora aveva la forza di dirmi che andava tutto bene, nonostante avesse tanto dolore. Da inizio Dicembre è stata solo sofferenza per tutti, fino al 27 Dicembre quando è arrivata l' ora di dire basta.
Ogni singolo giorno con lei mi sono svegliata col sorriso, merito di una sua zampata in piena faccia o delle sue chiacchierate o delle ciabatte lanciate in testa quando proprio non mi decidevo ad alzare. Non è mai servita la sveglia per 4 meravigliosi anni. Un cane come Rose ti riempie inevitabilmente la vita e le giornate, era energia allo stato puro! Era sempre felice, secchiona come pochi e dolcissima quando occorreva, sempre rispettosissima per tutto e tutti, tranne quando era ora di fare le feste a qualcuno, allora si trasformava in un "salmone che risale la corrente" (cit. la mia amica Alessandra) pur di dare mille baci in faccia! Eh no la delicatezza non era il suo forte.
Obiettivamente sono una persona esigente in fatto di cani, ho sempre avuto cani dalla personalità forte o particolare, chi scelto, chi arrivato per caso, quando aspettavo Rose sognavo un cane che mi lasciasse a bocca aperta nel lavoro sul gregge, che fosse affidabile e versatile, che rispettasse Paprika e le sue stranezze. Rose era esattamente come la immaginavo e anche di più.
Era perfetta.
Era prima di tutto il mio cane, poi il mio cane da pastore (meraviglioso-fantastico-ineguagliabile), è stata una fantastica amica e compagna di avventure. Realizzare che lei non c'è e non ci sarà mai più è la cosa più crudele che potesse capitarci.
Cazzo era il mio unico border sano.
Con Paprika vivo costantemente da 7 anni con l'idea che possa un giorno semplicemente smettere di respirare per i suoi problemi neurologici, un pensiero doloroso ma so che ogni giorno è regalato. Cyan ha delle anche bruttissime e non sapendo nulla dei genitori potrei aspettarmi di tutto. Con Rose no, non era "previsto", ai miei occhi era invincibile e forte e sana e perfetta.
Quando la diagnosi è arrivata ad inizio Settembre, è stata come un forte schiaffo in faccia, di quelli che bruciano.
Non riesco ancora a credere che sia successo.
Sono stati mesi terribili, ho pianto ogni singolo giorno da allora.
Soltanto una cosa così brutta come un tumore poteva portarmela via, perchè era talmente forte che avrebbe combattuto qualsiasi cosa. Abbiamo vissuto giorno per giorno senza sapere cosa ci aspettasse il giorno dopo, se sarebbe sopravvissuta prima al difficile intervento, poi alle chemio e alla febbre da neutropenia. E lei ha stupito tutti e lottato con tutta se stessa. Quando qualunque altro cane sarebbe stato distrutto lei no, era una guerriera. Mi ha consolata un milione di volte e sono cambiate moltissime cose tra noi, Rose era un cane affettuoso ma non tanto da dormire attaccata a me, cosa che ha invece iniziato a fare solo in quei mesi. Abbiamo dormito insieme abbracciate tutte le volte che lei ne aveva bisogno. Ci siamo sempre state l'una per l'altra perchè era semplicemente questo il segreto della nostra felicità: capirci.
Io spero che questo dolore e questa rabbia passino prima o poi anche se adesso mi pare impossibile, non passa giorno in cui non ci pensi.
Non auguro a nessuno di dover avere un problema simile, nè tantomeno di dover prendere le decisioni che ne conseguono, perchè ogni passo potrebbe essere quello sbagliato e se non è il tumore ad uccidere il tuo cane è la chemio (almeno nel nostro caso era così dovendo prendere un farmaco molto pesante), mese dopo mese, fino a che ti rendi conto che non è più giusto per nessuno.
Ad oggi non so dire se avrei fatto qualcosa di diverso nelle scelte, forse no, ho davvero tentato tutto quello che era tentabile finchè ne è valsa la pena, ho curato ogni singolo dettaglio, ho cercato di dare un senso ad una cosa che non ne ha, studiando ogni notte tutto quello che potevo al riguardo, cercando e trovando esperienze strappalacrime in tutto il mondo, tutte con lo stesso fatale destino (questo è un sito dedicato all'istiocitoma maligno nei cani, c'è la storia di Rose e quella di moltissimi alti, per me è stato utile leggere le esperienze di altri per capire cosa ci aspettava Shelley's Histio Website).
Il brutto è capire quanto sia orribile fino in fondo un tumore. Sapere quello che so per via degli studi è stato orrendo perchè ero conscia di tutto quello che poteva andare storto e di quanto fosse doloroso e penoso per il mio cane.
Quello che rimane è un enorme senso di sconfitta e ingiustizia.
Sono estremamente grata a Rose per tutto quello che mi ha dato, per i tantissimi momenti di felicità, per avermi lasciata incantata quando lavorava e avermi dato la sua totale fiducia e il suo cuore. E le sono grata ora come non mai di avermi lasciato suo figlio Win.

Non so dire perchè sia rimasto, non avevo intenzione davvero di tenere un cucciolo per me a casa, l'idea era l'affido di Khal. Eppure lui è entrato prepotentemente nel mio cuore, rappresentava esattamente il border ideale che avrei voluto dopo Rose. Win è un cane magnifico per tante cose ma soprattutto è un cane che sente gli altri, a livello emotivo intendo. E' stato un fantastico supporto per Rose nelle giornate no e lo è ora per me. Non so cosa farei senza di lui ora.
Quindi GRAZIE Rose, sarai sempre con me amica mia.
Questo è l'ultimo video di Rose, fatto per "festeggiare" la sua sopravvivenza di 106 giorni e fatto soprattutto perchè sapevo già che le cose stavano andando irrimediabilmente male.



giovedì 11 settembre 2014

Il mio cane "lo sa"

Quante volte avete trovato un disastro al vostro ritorno a casa o i bisogni in casa e il cane con l'aria "colpevole"?
"Il mio cane lo sa che non doveva farlo" mi sento dire a causa delle facce colpevoli che mostrano ai proprietari.
No, il cane non lo sa.
Il cane sa solo che sente un disagio, vuoi per lo stato d'animo del proprietario, vuoi perchè la causa dei disastri è un malessere profondo che non sa come comunicare.
Mi trovo in questi giorni a lottare e disperarmi per un tumore molto aggressivo che ha colpito Rose ed è capitato nei giorni scorsi che di notte non riuscisse a trattenere la pipì. Al mattino la trovavo con la faccia che tutti definiscono "colpevole" ma che per me e per il mio cane era "umiliata".
Umiliata per non essere riuscita a svegliarmi in tempo o per non averla trattenuta abbastanza. Non potrei MAI arrabbiarmi con lei, sarei una pazza insensibile e lei si sentirebbe incompresa.
Al di là della malattia esistono tante altre condizioni che possono creare disagio nei cani e che esitano in comportamenti poco graditi ai proprietari che invece di arrabbiarsi al loro rientro dovrebbero avere il buon cuore e l'intelligenza di chiedersi cosa c'è che non va, cosa fa star così male il cane da indurlo a fare i bisogni in casa o disastri. Forse si annoia, forse non ha una vita abbastanza stimolante o ha un rapporto poco chiaro con il proprietario, forse sta poco bene, ci sono stati cambiamenti importanti nella sua vita.
 Tutto è possibile ma non è possibile rimproverare il cane solo perchè ha la faccia colpevole.

venerdì 16 maggio 2014

Le traversine per cani: dall'utilizzo intelligente all'abominio.

Che ne penso delle traversine per cani??? Vorrei che venissero fornite solo ai e dai veterinari. Perchè? Ve lo spiego subito.
La traversina o telo assorbente nasce per assorbire la pipì dei cani, presumibilmente quando non possono farla altrove per ragioni mediche o circostanze particolari (viaggi lunghi, cuccioli, problemi di salute), NON sono mai state concepite come WC alternativo per i cani e ancora meno come una scusa per far vivere i cani 24h su 24, 7 giorni su 7, 365giorni su 365 dentro casa.
E' ormai diffusissimo il loro utilizzo in casa con cani di taglia piccola come posto dove fare i bisogni NORMALMENTE, invece di portarli fuori per una sana passeggiata. Ci sono annunci di cuccioli taglia toy "già abituati alla traversina" (mi vengono i brividi).
Sbagliato, sbagliato, sbagliato!


Primo motivo e più importante non è corretto nei confronti del cane, sfiora (per essere gentili) il maltrattamento animale recludere un cane per tutta la sua vita in casa, fargli fare i bisogni in casa e non concedergli nemmeno una passeggiata. I cani sono fatti per correre all'aria aperta, annusare, marcare, socializzare con altri simili e persone, sentire la pioggia, la neve sotto le zampe, guardare le nuvole e il sole, proprio come noi anzi più di noi. Come vi sentireste a non poter uscire mai di casa?
Non usate come scusa il fatto che il cane "ha paura", "tira al guinzaglio", "non ha mai imparato a fare i bisogni fuori", "lavoro, non ho tempo per farlo uscire", "si sporca e poi non posso farlo salire sul letto" (frasi sentite un milione di volte), non sono giustificazioni accettabili.
I cani che non hanno mai l'occasione di imparare a fare i bisogni fuori è normale che li facciano in casa (sulla dannatissima traversina), se non socializzano e imparano a scoprire il mondo è normale che ne siano spaventati, per le ultime due ragioni.... beh meglio prendersi un peluche!
Se scegliete di prendere un cane, di qualunque taglia, dovete prendere anche l'impegno di portarlo fuori per i bisogni altrimenti lasciate perdere.
L'esistenza delle traversine non è una buona ragione per non far uscire il cane.
Oltre a questo fa anche abbastanza schifo pensare che si preferisca far fare i bisogni in casa al cane piuttosto che farlo uscire. Disgustoso.
La traversina è veramente utile per i cani che hanno dei problemi di salute, reali e gravi, o per situazioni di emergenza (ne ho sempre un paio in auto che non si sa mai), ma non è quasi mai utile per insegnare al cane dove fare i bisogni. Quando ho un cucciolo la prima cosa che faccio è abituarlo a fare i bisogni FUORI, su erba, terra o substrato adatto, come è naturale che sia. Se scappa una pipì dentro pazienza, di certo non tappezzo la casa di traversine, pulisco e cerco di essere più attenta ad anticipare il cucciolo la prossima volta.
Basta veramente pochissimo per insegnare ai propri cani dove fare i bisogni, serve solo un pò di coerenza e pazienza. I cuccioli tendono a fare i bisogni subito dopo aver mangiato, giocato, dormito, per cui se li si porta fuori SUBITO dopo si può star certi che li faranno fuori. Piano piano impareranno a trattenersi per farli fuori, capacità che acquisicono crescendo. Non serve sgridarli (imparano piuttosto a farli di nascosto), non serve fargliela vedere, non serve mettere le traversine. Serve solo un pò di intelligenza (umana, non canina).
Domando a tutti i proprietari di cani toy (che sono di solito i più pigri): ma se invece di un cane piccolo fosse un alano... gli fareste fare la cacca su una traversina???


giovedì 24 aprile 2014

Dagli USA con furore!

Se mi avessero detto 6 mesi fa che avrei rivisto Jaqen così presto non ci avrei mai creduto.
E invece sono volata negli USA la settimana scorsa per accompagnare una cucciola di Lagotto dai suoi nuovi proprietari e ho rivisto il mio "piccolo" Jaq e conosciuto personalmente tutta la sua famiglia.
Andiamo con ordine...
La partenza non si prospettava delle migliori: primo volo aereo in assoluto della mia vita, da sola con la cucciola, scalo a Washington per poi arrivare in North Carolina. Come se non fosse sufficiente questo due giorni prima della partenza i lupi hanno praticamente sterminato le nostre pecore :( (ma questa è un'altra storia e magari la racconterò in un altro post).
Sono arrivata al giorno della partenza stremata dallo stress accumulato precedentemente e desideravo solo dormire sull'aereo che ho realizzato essere un bestione ENORME poco prima di partire.
Fiesta, la cucciola che era con me, è stata un vero angelo durante tutto il volo rimanendo nel suo trasportino vicino ai miei piedi senza fare mai un fiato nè bisogni. Non mi pareva vero dato che a casa era normalmente irrefrenabile e instancabile!
Per quanto riguarda me, il mio primo volo è stato qualcosa di magnifico! Non riuscivo a staccare gli occhi dal finestrino e dalla mappa di volo. Ho visto dall'alto le Alpi, la Francia, l'Irlanda, il Canada, e infine... gli Stati Uniti.

Dopo un atterraggio a Washington turbolento a causa del vento abbiamo approfittato della fighissima area cani interna dell'aeroporto per sgranchirci e per i bisogni di Fiesta.
Un'ora di volo dopo (più che su un aereo sembrava di stare in gita coi compagni di scuola) l'arrivo a Raleigh, North Carolina.
 


Non posso che ringraziare anche qui Sonia, amica allevatrice di origine italiana,  per l'ospitalità nella sua casa e per avermi poi accompagnata da Chris e famiglia per rivedere Jaqen.
Il momento in cui ho rivisto il mio "bambino" è stato... beh, non ci sono parole! Ci ha messo 4 secondi a realizzare che ero proprio io lì, a casa sua e poi è stato tutto un fare le feste, spanciarsi, guardare me e poi guardare Chris felice e incredulo allo stesso tempo. Commovente.
Jaqen
Dal momento in cui l'ho visto ho saputo che è un cane felice. Non parlo della felicità data da coccole sul divano, cibo e giochi a casaccio. Parlo di un cane appagato, non chiuso anzi lasciato libero di esprimere la sua ricca (è un eufemismo ma non credo esistano termini più appropriati per Rose e figli) personalità, che sa quale è il suo posto nel mondo e ci si sente bene.

Naturalmente prima di mandarlo negli Stati Uniti sapevo tutto della sua famiglia e di cosa avrebbe fatto e non fatto, di come avrebbe vissuto ecc. Ma essere lì di persona e realizzare che è tutto perfetto come te lo aspettavi e immaginavi è davvero una grande soddisfazione.
La famiglia di Jaq è semplicemente adorabile, ho trascorso con loro 2 giorni e mi sono sempre sentita "a casa".
Come se non fosse sufficiente la gioia di rivedere il mio cucciolo ho partecipato assieme a Chris ad un fantastico clinic di sheepdog con Patricia e Alasdair McRae, lui scozzese trapiantato negli Usa, vincintore degli International in Scozia qualche annetto fa e ora di National e Internationals negli Stati Uniti.
La cosa in assoluto più bella del clinic è stata la possibilità di capire quello che succedeva ogni secondo mentre Alasdair insegnava a ciascun handler, perchè sua moglie spiegava a tutti gli altri cosa stava avvenendo e perchè. Quindi tutti avevano la possibilità di imparare realmente dagli altri, dalle differenti situazioni in cui si trovava ciascun cane.
I concetti tecnici spiegati sono stati una marea, tante cose nuove per me, tante cose già conosciute, tanti dubbi amletici che hanno trovato risposta. A fine giornata avevo il cervello fritto dalle nozioni e dal fuso orario ma ne è valsa la pena!!!
Alasdair McRae



Patricia McRae


Chris e Jaqen



Jaqen l'ho visto lavorare con le sue pecore personali a casa, è ancora immaturo rispetto ad alcuni dei suoi fratelli (nel senso che ci mette ancora poca serietà) ma mostra già belle doti di velocità e flank ampi. Sarà bello lavorare con lui, sarà uno di quei cani che fanno la differenza, che ti fanno entusiasmare ogni istante mentre ci lavori. Mi ha ricordato moltissimo Rose ma con quel filo di naturalezza in più di Corrie. Non resta che aspettare e vedere cosa combinerà il prossimo autunno. Nel frattempo si sta allenando per l'obedience e comincia qualcosa in agility. Insomma un cane impegnato!
Che dire... spero di rivederlo ancora, per me sono stati due giorni intensi e bellissimi, che non potrò mai scordare.
Un grazie speciale a Chris, che si è fidata di me e delle mie scelte prendendo un cane oltreoceano, e alla sua meravigliosa famiglia.






martedì 4 marzo 2014

Win... for life!

Direi che è è arrivato il momento di aggiungere la presenza di Win al blog come parte della famiglia.
Il mio piccolo adorato Win (Bran of Winterfell) cresce e sono sempre più innamorata di lui, del modo in cui affronta la vita, scopre il mondo e del suo essere così vivace ma anche discreto (al contrario di sua madre che non sa dove sia di casa la discrezione :P ) e di far sparire tutto il resto del mondo ad un mio cenno per concentrarsi solo su di me.
Win sta crescendo molto come cane "di campagna", con tante corse nei boschi e campi e poche passeggiate in città, dove guarda ancora tutto con curiosità e talvolta con un filo di timidezza. Rispecchia molto il mio carattere in questo: amante degli spazi aperti, del verde e che non si concede facilmente con chi non conosce. Ha iniziato a fare qualcosina di base nel lavoro con le pecore, dove diventa sempre più veloce e bravo. Ha bellissime doti naturali, è veloce (probabilmente non quanto sua madre -fast&furious- Rose ma ci si avvicinerà), ha ottimo senso del gregge e riesce a convincere anche la nostra pecora solitaria Pimpinella a rientrare nel gregge. Mi sembra per ora che sia piuttosto "facile" da lavorare, ascolta molto, spero solo di riuscire a fare un buon lavoro di base senza troppi errori dati dalla mia inesperienza, in modo che sia tutto il più naturale e fluido possibile per lui.


In casa è .... semplicemente adorabile! Un cane da salotto mancato!
La cosa che più amo in assoluto di Win è la sua dolcezza e sensibilità, la capacità di capire anche il mio stato d'animo e comportarsi di conseguenza, è sicuramente il più empatico di tutti i miei cani o almeno quello che mostra più empatia. E' fantastico con gli altri cani di casa, estremamente comunicativo e rispettoso, ha imparato a dosarsi in particolar modo con Asia ormai 14enne cieca e sorda che non tollera normalmente il contatto troppo ravvicinato con gli altri cani non potendone prevedere i comportamenti.
Insomma la famiglia è cresciuta e nonostante non  fosse in programma non c'è giorno in cui io non sia felice della mia scelta!


Non tutti i cani amano essere accarezzati

E lo so che  abbiamo tutti una voglia irrefrenabile di accarezzare qualunque cani incontriamo per strada, se ci piacciono vogliamo conoscerli!
Non c'è niente di male in questo MA... è bene farlo in maniera corretta e solo se il cane gradisce.
Essere accarezzato per un cane è qualcosa di intimo (come per l'uomo) che presuppone fiducia nell'altro e che il gesto sia gradevole. Quindi immaginate di essere voi umani ad essere accarezzati a casaccio dal primo che passa per strada, vi farebbe piacere? No, direi di no. Magari se fosse un tipo simpatico che si è presentato e CHIEDE di farvi una carezza potreste acconsentire.
Vale la stessa cosa per i cani, a loro si può "chiedere" se vogliono conoscerci ed essere accarezzati prima di entrare in contatto con loro. Poche semplici regole:

  1. chiedere al proprietario come si chiama in cane e se può essere accarezzato
  2. provare a chiamare il cane per nome con voce gentile, magari piegandosi un pò sulle ginocchia
  3. valutare cosa ne pensa il cane di questa interazione: se ha voglia di conoscerci si avvicinerà da solo e scodinzolerà rilassato. Se si ritrae o pare dubbioso o spaventato o dallo sguardo duro è meglio evitare ulteriori avvicinamenti.
  4. se si avvicina evitare di accarezzarlo sulla testa, meglio sul petto o sui fianchi
Il punto cruciale è il 3, perchè quasi nessuno presta attenzione a cosa dice il cane in queste situazioni, semplicemente tutti si precipitano con prepotenza a toccare, come se fosse normale ed educato, beh non lo è!
Se un cane non ama essere accarezzato da estranei ha tutto il diritto di riceve rispetto per il suo spazio.
Questo concetto è importante anche per chi è proprietario di un cane, ogni volta che qualcuno si avvicina al vostro provate ad osservare cosa ne pensa e se capite che non gradisce la cosa tutelatelo da ulteriori disagi, non c'è niente di male nello spiegare agli altri che il proprio cane non ama essere accarezzato e soprattutto lui vi ringrazierà moltissimo!

venerdì 7 febbraio 2014

E vissero felici e contenti...

Come ogni storia a lieto fine che si rispetti anche Jaime ha trovato la sua famiglia perfetta.
E' volato in aereo a Gennaio con Lisa in Germania, dove ha la compagnia di altre due border e due meticci.
Non avrebbe potuto trovare famiglia migliore, si è integrato benissimo e ha già dimostrato le sue doti di cane estremamente comunicativo e dolce. Lavorerà con Lisa con i bambini e avrà la possibilità di lavorare col gregge e in ricerca.
Sono davvero felice per entrambi perchè si sono trovati!
Buona vita Jaime (adesso ribattezzato Deep)!